Artigianato Artistico e Restauro
a Bologna e Provincia

 

L’artigianato è una componente fondamentale del patrimonio culturale di una città e così, in occasione di Bologna capitale della cultura nell’anno 2000, la CNA, con questo breve catalogo non certo esaustivo della presenza diffusa dell’artigianato, vuole offrire un contributo alla lettura di Bologna per la sua capacità di riflettere la storia del costume e della civiltà, sia dal punto di vista della tradizione che delle sue tensioni innovative.

Le testimonianze della nobiltà raggiunta in passato dalla pratica artigiana si possono ammirare presso il Museo d’arte industriale che raccoglie mobili, intagli, cornici risalenti al Seicento-Settecento, ma anche ferri battuti e bronzi d’arte di notevole rilievo.

Il Museo di San Domenico e di San Petronio raccolgono testimonianze preziose di arte sacra e di oreficeria di grande valore, risalenti a un’epoca compresa fra il Duecento e il Settecento. Nel Museo storico della tappezzeria, così come nello straordinario Museo della cultura industriale, si conservano i tradizionali strumenti della lavorazione tessile, ed in particolare della seta che conobbe, a Bologna, momenti di grande splendore.

Il più recente Museo della musica consentirà ai visitatori di apprezzare la storica maestria dell’artigianato bolognese nella continua evoluzione degli strumenti musicali ed in particolare delle liuterie.

Ma per fortuna le botteghe dell’artigianato storico e creativo, come dimostra questa nostra guida, sono tuttora parte della fisionomia di Bologna ed il visitatore, che voglia passare dai musei alla piacevole esperienza dei più moderni e raffinati manufatti e tecnologie costruttive presenti nelle botteghe, comprenderà che il filo non si è spezzato. Per mostrarsi meglio nella città l’artigianato vuole creare un punto di valorizzazione di sé ai piedi della Torre degli Asinelli, simbolo di Bologna, ripristinando un’antica funzione e proponendo un percorso alla scoperta di luoghi, vivi ma un po’ nascosti e quindi non immediatamente percepibili al visitatore non bolognese.

Si tratta di un artigianato che caratterizza la fisionomia della città, vero protagonista dell’identità di Bologna; dalla relazione con la città esso trae il significato del suo essere e del suo divenire, ne fa riscoprire, a chi la vive, il senso di appartenenza che poi altro non è che amore per la propria terra e la propria comunità.

Bologna è stata nella storia un centro di produzione particolarmente rilevante specie per i metalli più preziosi ed ancora qui possiamo trovare oltre un centinaio di qualificati laboratori.

La sua area culturale d’influenza dipendeva prevalentemente dall’arte orafa romana con qualche contaminazione gallica ed anche oggi i moderni artigiani dell’arte orafa amano testimoniare la conoscenza di tecniche antiche, sanno riprodurre oggetti di antiche fogge e realizzare il più moderno design.

Motivo di orgoglio dell’artigianato bolognese è, inoltre, la sua capacità di dare espressione alla più composita presenza di laboratori del restauro e della conservazione: dai metalli agli affreschi, dal legno alla carta, dai tessuti al vetro. Se l’immenso patrimonio artistico del nostro paese potrà essere tramandato ai posteri, lo dovremo in gran parte ai nostri artigiani restauratori d’arte con il loro paziente lavoro, oggi sostenuto da livelli di professionalità altissimi, capaci di lavorare a fianco di importanti uomini di scienza e dei migliori cultori di storia dell’arte.